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Il 2017 si sta trasformando nell’anno degli assistenti virtuali: mentre Google e Amazon hanno già lanciato i loro software Assistant e Alexa su più dispositivi rispetto ai mesi precedenti, non bisogna certo dimenticare che anche Siri di Apple ha già conquistato una buona quota di mercato grazie ad iPhone e iPad. Allo stesso tempo, Microsoft continua a concentrarsi su Cortana e Samsung, invece, ha appena annunciato Bixby. Tuttavia, l’assistente vocale di Samsung è disponibile in tutte le sue funzionalità soltanto in Corea del Sud al momento del lancio, e arriverà negli Stati Uniti dopo la primavera e in altre parti del mondo nel corso del prossimo anno (si, avete capito bene).

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La prima grande differenza tra Bixby, Google Assistant e Siri è il modo in cui gli utenti interagiscono con loro. Gli assistenti di Google ed Apple si affidano al metodo provato e testato di interazione tramite una parola chiave (hotword) o tramite una lunga pressione sul pulsante Home. “OK Google” e “Hey Siri” sono termini che ai consumatori suoanno probabilmente familiari, ma per quanto riguarda Bixby, Samsung vede questo metodo come un passo inutile. Infatti, Bixby viene avviato tramite una rapida pressione del pulsante dedicato sul lato sinistro del Galaxy S8: da quel momento, gli utenti potranno semplicemente pronunciare qualsiasi comando desiderato, senza la necessità di precursori.

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Nel caso in cui non vi piaccia parlare con il vostro smartphone, tutti e tre sono anche in grado di soddisfare le richieste tramite input di testo. In questo caso, Bixby è un passo avanti perché riesce ad ottenere input anche attraverso le immagini direttamente dalla fotocamera, dalla galleria o attraverso il browser web. Bixby fornisce quindi informazioni contestuali, come elenchi aziendali, informazioni su un punto di riferimento o addirittura dettagli su un famoso volto individuato nell’immagine. Questo non è del tutto nuovo, tuttavia Google Now on Tap può eseguire risultati simili eseguendo una ricerca basata su ciò che è attualmente sullo schermo.

Il punto chiave è che Bixby, rispetto a Google Assistant e Siri, offre un impegno leggermente diverso su come gli utenti interagiranno con esso, da una parte in maniera migliore, dall’altra peggiore.

Integrazione con le app

Un grande punto di differenziazione con gli altri è il fatto che Samsung sia riuscita ad integrare Bixby con altre sue applicazioni o menu. Ad esempio, tramite Bixby si potrà creare un nuovo album nella galleria oppure cambiare lo sfondo del nostro smartphone. Samsung sta cercando di far aumentare tale integrazione, ma al momento del lancio ne troveremo soltanto una manciata. Samsung ha anche promesso un supporto alle app di terze parti una volta che aprirà il suo SDK personale. Detto questo, la home page di Bixby supporta già schede e informazioni derivanti da un’ampia varietà di applicazioni.

Ma Bixby non è certo l’unico assistente con un’integrazione notevole nelle applicazioni: sia Google Assistant che Siri riescono già ad interagire con una selezione di applicazioni compatibili. Google Assistant è integrato in Allo, Google Foto, Play Music, YouTube, Spotify, Netflix, Uber e altre applicazioni di terze parti che sono attualmente supportate, con ulteriori in arrivo.

Allo stesso modo, Siri è integrata in Yelp, Facebook, Pinterest, WhatsApp, PayPal, Uber e altri ancora, consentendo agli utenti di eseguire un’ampia varietà di funzioni utilizzando semplicemente la loro voce.

Naturalmente Google Assistant, Siri e Bixby sono tutti integrati con le funzioni fondamentali del nostro dispositivo: fra le cose fondamentali troviamo la possibilità di effettuare chiamate, inviare messaggi o impostare promemoria. Tutti comandi che vengono eseguiti in modo molto simile con tutti e tre gli assistenti.

È chiaro che essendo la piattaforma più recente, Bixby è in netto svantaggio in termini di integrazione con applicazioni di terze parti, ma probabilmente raggiungerà un buon livello in tempi più brevi rispetto ai precedenti.

Integrazione con gli indossabili

Una delle potenzialità annunciate con Android Wear 2.0 è stata proprio l’introduzione di Google Assistant, portando le funzionalità intelligenti anche sugli indossabili. Purtroppo, poiché pochi wearables esistenti verranno aggiornati ad Android Wear 2.0, soltanto una selezione di smartwatch Android potrà usufruire di questa funzionalità nel prossimo futuro.

Al contrario invece, Siri svolge una parte molto importante su Apple Watch offrendo comandi vocali per molte funzioni principali: riproduzione di musica, invio di messaggi oppure il cambiamento di alcune impostazioni dell’orologio, rendendo i comandi vocali particolarmente utili a causa dello spazio limitato sullo schermo.

Dato che Bixby ha fatto il suo debutto su Galaxy S8, non esiste ancora un’implementazione portante, ma ciò non significa che Samsung abbia trascurato il mercato. Abbiamo visto come Samsung Health è una carta prominente nella home page di Bixby, il che significa che l’assistente intelligente in futuro si troverà installato all’interno dei wearables di Samsung, anche se l’azienda non ha confermato alcunché. Tuttavia ci sono alcune voci che suggeriscono che un prossimo aggiornamento del Gear S3 includerà proprio l’arrivo di Bixby al suo interno.

Assistenti vocali “a casa”

Per come stanno andando le cose, sembra che Apple voglia mantenere Siri come una funzionalità riservata ad iPhone, iPad e Apple Watch, ma l’assistente è compatibile con una vasta gamma di prodotti intelligenti di terze parti già presenti sul mercato attraverso l’iniziativa HomeKit dell’azienda. Anche Google e Samsung stanno andando ulteriormente a sviluppare i propri prodotti intelligenti con assistenti integrati.

Infatti, Samsung ha già dimostrato che Bixby riesce ad integrarsi tramite Galaxy S8 alle Smart TV e frigoriferi intelligenti della società grazie alla funzionalità Samsung Home.

Google Assistant è già molto avanti a questo proposito, grazie al supporto integrato ad una serie di dispositivi come Google Home, Google WiFi e i termostati Nest.

Dispositivi compatibili

Naturalmente, un assistente virtuale è utile solo se lo si può effettivamente utilizzare. Bixby è attualmente disponibile solo sul Galaxy S8, il che significa che avrà una quota di mercato più piccola nell’immediato rispetto ai suoi concorrenti. Tuttavia, Samsung ha dichiarato che Bixby sarà disponibile anche su altri dispositivi, inclusi elettrodomestici intelligenti, ed è possibile che gli smartphone che verranno lanciati quest’anno, compresi i modelli più recenti, verranno aggiornati per poter ricevere l’assistente.

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Google Assistant, invece, è stato originariamente lanciato sui telefoni Pixel della società, ma da allora è poi comparso su altri dispositivi LG, HTC e Samsung tramite aggiornamenti. Infatti, Google Assistant è ora ufficialmente supportato sugli smartphone che eseguono Android 6.0 tramite l’ultimo aggiornamento dell’applicazione Google. Ciò significa che circa il 30 per cento dei dispositivi Android dispongono o potrebbero presto avere accesso a Google Assistant.

Per quanto riguarda Siri, questo assistente può essere trovato su una larga quota di smartphone, in particolare in occidente, grazie alla quota di mercato detenuta da iPhone e al fatto che l’azienda utilizza lo stesso assistente vocale da più generazioni. In termini numerici, Bixby è l’unico in grado di raggiungere Siri, data la più ampia gamma di smartphone Samsung che vengono venduti ogni anno.

Bixby

  • Samsung Galaxy S8
  • Samsung Galaxy S8+

Google Assistant

  • Google Pixel / Pixel XL
  • Android Wear 2.0
  • Google Home
  • Dispositivi aggiornati ad Android 6.0 e superiori

Siri

  • iPhone 4S e superiori
  • Apple Watch

In conclusione…

Scegliere un vincitore in questa fase iniziale non è realmente possibile, soprattutto perché esistono una serie di funzionalità e obiettivi distribuiti diversamente nei tre assistenti virtuali. Lo sforzo di Google ha un notevole vantaggio poiché arriverà su molti altri dispositivi nel corso dell’anno. Nel frattempo, Siri non ha alcuna concorrenza reale su iOS, lasciandola così con una comoda quota di mercato.

Bixby è forse nel punto più precario, in quanto concorrerà direttamente contro Google Assistant su alcuni dispositivi. Le funzionalità di Bixby sembrano abbastanza impressionanti grazie all’integrazione con altre applicazioni Samsung, ma il supporto di terze parti sarà la chiave per competere con Google.

 

Fin dall’età di sei anni appassionato di musica, tecnologia, internet ed informatica. Editor, recensore e youtuber.