Fitbit Blaze mi ha stupito. È un ottimo prodotto, e proprio come i modelli precedenti, questo fitness tracker da circa 229 euro riuscirà a monitorare la vostra attività quotidiana, contare i passi, controllare la frequenza cardiaca in tempo reale, monitorare il sonno e inserirà tutti i vostri dati in un’applicazione per il vostro smartphone a dir poco eccellente e facile da usare.

Non manca anche la possibilità di visualizzare le notifiche per chiamate, i testi e gli appuntamenti del calendario, ed è dotato di una modalità allenamento, mostrando sul display degli esercizi animati da seguire.

Il lato estetico non è certamente il suo punto di forza: il design è simile ad un classico orologio e offre un display a colori. Sfortunatamente, non è bellissimo e forse per il prezzo a cui viene offerto si poteva fare qualcosina in più.

Tuttavia, è un fitness tracker molto smart e Fitbit sta sicuramente seguendo una buona strada. Cosa non di poco conto è la sua autonomia: la batteria dura così tanto da spiazzare sia l’Apple Watch, che qualsiasi dispositivo Android Wear. Ok, è vero, non è corretto paragonarlo ad uno smartwatch, ma sicuramente è molto più di un classico Fitbit.

L’utilità che offre un fitness tracker è di certo quella di poter trovare la motivazione direttamente sui nostri polsi:

  • muoversi di più durante il giorno;
  • raggiungere i propri obiettivi di passi giornalieri;
  • attenersi ad un programma di sonno salutare.

E come dicevo nell’introduzione, l’app di Fitbit è capace di fare tutto questo, ma anche molto di più: è infatti in grado di monitorare i pasti, l’assunzione di calorie e acqua. Riesce persino a tracciare il vostro peso di settimana in settimana.

Piccola nota personale: queste cose richiedono dedizione, e non per una settimana ma a lungo termine, cosa che ad una discreta percentuale di persone manca del tutto. Con il Blaze, Fitbit sta cercando di andare oltre, creando qualcosa di più sofisticato dopo aver preso spunto dal mondo che circonda la categoria fitness tracker.

Tornando al lato estetico, è possibile cercare di rendere il Blaze un po’ più elegante. Spieghiamoci meglio: è possibile rimuovere il Blaze dal suo alloggiamento in pochi secondi, noterete che in realtà è solo un piccolo quadrato nero, per montarlo su una vasta gamma di altre opzioni, sia cinturini in pelle, che in acciaio. Insomma, con questi accessori Fitbit cerca di dare un look più generico e abituale al suo fitness tracker così da non richiamare troppa attenzione al polso da parte degli altri.

Ma a dire la verità, il Blaze potrebbe essere ancora più sottile. Il telaio in acciaio a forma di ottagono che lo ospita è piuttosto grande sul mio polso e, oltre a dare parecchio fastidio a volte, devo dire che non è mai passato inosservato dalle persone intorno a me. Ma comunque, come qualsiasi “corpo estraneo” ci devi semplicemente fare l’abitudine e una volta fatto questo, l’ho trovato molto confortevole e non mi sono nemmeno trovato a disagio ad indossarlo mentre dormivo la notte.

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Il cuore del Blaze si trova nel piccolo quadrato nero, in cui troviamo un display LCD touchscreen da 1,25 pollici (protetto da Gorilla Glass 3) con una risoluzione di 240×180. Finalmente un po’ di colore, un grande miglioramento rispetto al display monocromatico dei Fitbit precedenti.

Lo schermo è abbastanza definito e si fa fatica a notare quei pixel sgradevoli, cosa per cui sono molto ossessivo. Inoltre, sono presenti ben tre pulsanti:

  • uno sul lato sinistro che funge da tasto indietro;
  • due sul lato destro che comandano le aree di notifica.

Ottima la funzione di risveglio automatico dell’orologio quando si solleva il polso, non ha mai sbagliato un colpo. È anche resistente all’acqua, ma badate bene, soltanto alla pioggia, agli schizzi o al sudore. Non provate assolutamente ad immergerlo, per esempio in doccia o in piscina. Diciamo che questo mi ha un po’ scoraggiato, soprattutto se si parla di un dispositivo prezzato oltre i 200 euro. A mio modo di vedere, questo Fitbit Blaze doveva essere completamente impermeabile.

Tornando all’argomento app Fitbit per smartphone, possiamo dire prima di tutto che il processo di associazione del Blaze con il nostro dispositivo è molto semplice e si sincronizza regolarmente tramite Bluetooth per mantenere i vostri progressi aggiornati durante l’intera giornata. Un punto a favore di Fitbit è sicuramente il fatto che questi dispositivi possono funzionare senza problemi con qualsiasi piattaforma, iOS, Android e Windows, a differenza di qualsiasi altro prodotto Apple e Android Wear. Attraverso l’app si può anche “abbellire” il look del nostro quadrante con alcune watchfaces, ma per i miei gusti sono tutte poco curate e abbastanza deludenti.

Da qualsiasi whatchface è possibile fare un tap sullo schermo per vedere i progressi giornalieri uno ad uno: con un tocco si controllano i passi, con un altro i km percorsi, un altro ancora le calorie bruciate, e così via.

Facendo uno swipe da destra a sinistra troverete la sezione “Oggi“. Qui si potrà dare uno sguardo molto più rapido a tutti quei numeri in un unico menu, e potrete anche controllare la vostra frequenza cardiaca attuale confrontata con quella a riposo. Ma, al contrario di altre app fitness che possiamo trovare su Android Wear, non c’è modo di attingere a maggiori dettagli di ogni sezione se non tirando fuori il telefono e aprendo l’app dedicata.

Un altro swipe e vi ritroverete al menu “Allenamento”, il quale va a monitorare alcune attività. Ci sono varie opzioni riguardanti la corsa, il ciclismo, pesi, tapis roulant, ellittica e un’opzione generale chiamata “Esercizio” per niente altro.

Occhio però a fare i furbetti! Il Blaze è progettato per riconoscere automaticamente quando ci si sta esercitando e vi costringerà a muovervi per almeno 15 minuti.

In generale, il Blaze ha fatto un buon lavoro di registrazione dei miei movimenti giornalieri. La quantità di passi è sempre stata precisa e, confrontando i risultati con quelli ottenuto dal mio Moto 360, sono praticamente gli stessi. Per quanto riguarda la frequenza cardiaca, che viene misurata attraverso sensori ottici posti sul retro dell’orologio, il Blaze riesce a monitorarla molto bene per gran parte della giornata, ma perde una certa precisione quando si fa esercizio, probabilmente per il fatto che si suda e ciò disturba i sensori. Ma utilizzandolo solo per camminare senza sudare troppo, è davvero preciso.

Purtroppo, il Blaze non può essere accoppiato con nessuna fascia toracica, un plus che manca a questo dispositivo, cosa che invece può fare persino l’Apple Watch.

Il Blaze non possiede nemmeno un modulo GPS per cui utilizzerà i dati di localizzazione dello smartphone per tracciare i percorsi. Funziona molto bene, ma questo significa che avrete sempre bisogno del telefono se desiderate ottenere dei risultati più accurati. Anche questo aspetto è un’altra omissione deludente per un gadget da 200 euro.

Tuttavia, il Blaze ha una caratteristica esclusiva: il FitStar. Si tratta di esercizi tutorial tramite GIF animate che vi condurranno attraverso i movimenti da eseguire. Purtroppo, il dispositivo non è in grado di capire se l’esercizio viene eseguito al meglio, non vi è alcun feedback, quindi FitStar non è così utile come sembra.

Parlando di feedback, il Blaze ogni tanto ci avvisa che stiamo per raggiungere i nostri obiettivi giornalieri, ma stranamente manca di qualsiasi tipo di promemoria, tipo l’invito ad alzarsi quando si sta troppo seduti, un qualcosa che è ormai standard nei dispositivi di questo tipo.

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Arriviamo al lato “intelligente” del Blaze, anche se non troppo. Le notifiche sono super limitate: ci si limita alle chiamate in entrata, agli sms e le e-mail ma non c’è alcuna possibilità di interagire con esse. Si può giusto accettare o rifiutare una chiamata utilizzando i pulsanti hardware. Si possono attivare le notifiche per altre applicazioni come WhatsApp, Telegram, eccetera, ma non è possibile interagire con esse e soprattutto non si cancellano in automatico se vengono lette sullo smartphone (molto snervante).

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Ma è chiaro che sia così! Il Blaze non è uno smartwatch, serve per il fitness non per stare a cazzeggiare sui social.

Infine, la forza del Blaze è senza dubbio la durata della batteria. Fitbit ha stimato circa 5 giorni di utilizzo con una carica completa e, il più delle volte è così o comunque ci arriva molto vicino. Questo è impressionante per un dispositivo con un display a colori con un costante monitoraggio attivo! Sarebbe stato sicuramente meno impressionante con un modulo GPS integrato e con la possibilità di interagire con tutte le notifiche. La durata della batteria è una cosa molto buona, non c’è da scherzare anche perché non doversi preoccupare di collegarlo ogni giorno al caricabatterie è un lusso non da poco.

Concludendo, il Fitbit Blaze è come avere un Charge HR più bello e con uno schermo più grande. FitStar è un’ottima pensata, ma bisogna migliorare il lato “smart” dell’orologio per riconoscere i movimenti. Tuttavia, sono rimasto molto stupito da questo prodotto e mi ha fatto rimpiangere davvero poco il mio fedele Moto 360, soprattutto per quanto riguarda il lato autonomia.

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Fin dall’età di sei anni appassionato di musica, tecnologia, internet ed informatica. Editor, recensore e youtuber.