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Huawei P10 e P10 Plus, nonostante il loro nome, non riescono a totalizzare un punteggio di 10 punti su 10 in pagella. Perché? Scopritelo nella nostra recensione!

Specifiche tecniche

Huawei P10 Huawei P10 Plus
Display 5.1 pollici LCD IPS
1920 x 1080
431ppi
Corning Gorilla Glass 5
5.5 pollici LCD IPS
2560 x 1440
534ppi
Corning Gorilla Glass 5
Processore 64-bit octa-core (4 x 2.4 GHz A73+ 4 x 1.8 GHz A53) Hisilicon Kirin 960 64-bit octa-core (4 x 2.4 GHz A73+ 4 x 1.8 GHz A53) Hisilicon Kirin 960
GPU Mali-G71 MP8 Mali-G71 MP8
RAM 4GB 4/6GB
Memoria 64GB 64/128GB
MicroSD Si, fino a 256GB Si, fino a 256GB
Fotocamera Posteriore: Leica Dual-Camera 2.0
12 e 20MP, f/2.2, OIS
Frontale: 8MP sensor, f/1.9
Posteriore: Leica Dual-Camera 2.0 Pro Edition
12 e 20MP, f/1.8, OIS
Frontale: 8MP sensor, f/1.9
Batteria 3,200mAh
Non rimovibile
Huawei SuperCharge
3,750mAh
Non rimovibile
Huawei SuperCharge
Certificazione IP No No
Connettività USB Type-C USB Type-C
NFC Si Si
Software Android 7.0 Nougat
EMUI 5.1
Android 7.0 Nougat
EMUI 5.1
Colori Dazzling Blue, Graphite Black, Dazzling Gold, Rose Gold, Greenery, White Ceramic, Mystic Silver, Prestige Gold Dazzling Blue, Graphite Black, Dazzling Gold, Rose Gold, Greenery, White Ceramic, Mystic Silver, Prestige Gold
Dimensioni e peso 145.3 x 69.3 x 6.98mm
145g
153.5 x 74.2 x 6.98mm
165g

Design

In termini di design, Huawei P10 e P10 Plus ricordano tantissimo i loro predecessori, nonostante mostrino angoli più arrotondati e uno scanner di impronte digitali trasferito sulla parte frontale. Tuttavia, non si può negare che questo design ricorda certamente anche un altro dispositivo ben più noto: iPhone 7 per l’esattezza. Proprio quando pensavamo che Huawei potesse finalmente andare oltre al tentare di imitare iPhone, l’azienda cinese ha regredito un po’ e ha chiaramente preso in prestito un po’ di ispirazione da Apple. Ma andiamo oltre…

P10 e P10 Plus, come i loro antenati, vantano una solida costruzione in metallo con una impressionante qualità di costruzione. Come già detto prima, questa volta sono presenti più curvature così che entrambi i telefoni posseggano un bordo leggermente arrotondato che curva piacevolmente sul retro del dispositivo. Tutti i pulsanti si trovano sul lato destro dei dispositivi, con un bell’accento di colore rosso intorno al pulsante di accensione, proprio come su Huawei P9. Da notare anche il fatto che la nuova serie P è davvero molto sottile, circa 7 millimetri di spessore, leggera, maneggevole e facile da impugnare, una cosa non da poco.

Osservando la parte posteriore del P10 e del P10 Plus troviamo di nuovo una configurazione a doppia fotocamera creata in collaborazione con Leica. L’altra differenza che troviamo sul retro dei telefoni, salvo le linee delle antenne in stile iPhone,è l’assenza del lettore di impronte digitali che ora si trova sulla parte anteriore dei dispositivi. Il sensore di forma ovale è infatti situato all’interno della cornice inferiore ma non è di tipo fisico. Huawei ha infatti incorporato una leggera vibrazione tattile che si percepirà quando si sblocca il dispositivo.

Nonostante i pulsanti di navigazione sono a schermo di default, è anche possibile disattivarli e utilizzare varie gesture attraverso il sensore di impronte digitali dalle impostazioni. Con una leggera pressione sul sensore si tornerà indietro, tenendolo premuto si ritorna alla homescreen, e scorrendo verso sinistra o destra si aprirà la lista delle app recenti (multitasking).

Display

Parlando di display, sicuramente il P10 è il dispositivo più facile da gestire grazie al suo schermo da 5,1 pollici rispetto al 5,5 pollici del P10 Plus. Entrambi i dispositivi utilizzano un pannello LCD IPS-NEO protetto da Gorilla Glass 5 ma possiedono risoluzioni differenti: Full HD per il P10 e QHD per il P10 Plus che guadagna il 25% di maggiore densità di pixel. Vale la pena notare che il P10 Plus possiede anche una modalità che rende il testo e le immagini più grandi, così da ovviare questa risoluzione più elevata.

Entrambi gli schermi IPS hanno ottimi angoli di visione e risultano estremamente luminosi e facilmente visibili in pieno giorno con una luminosità di quasi 600 nits. I colori sono ben calibrati e mostrano un impressionante saturazione con possibilità di poter essere modificati nelle impostazioni del display.

Performance

Sotto il cofano, Huawei P10 e P10 Plus fanno buon uso del SoC proprietario Hisilicon Kirin 960, combinato con una GPU Mali-G71 MP8 e 4GB o 6GB di RAM a seconda della versione (il modello con 6GB di RAM è riservato solo alla variante Plus). Questa CPU è una valida concorrente dei migliori processori prodotti da Qualcomm e Samsung nonostante i benchmark non lo piazzano particolarmente in alto nella classifica.

Tuttavia, entrambi i dispositivi sono esenti da ogni qualsivoglia lag e non abbiamo mai subito rallentamenti, riavvii spontanei o crash particolari. Soprattutto nel gaming pesante, questi dispositivi non hanno praticamente mai sofferto, soprattutto il P10 Plus che deve “lavorare” più intensamente perché deve processare il 25% in più di pixel.

La famiglia P10 beneficia anche di algoritmi di apprendimento automatico già introdotti sul Mate 9 dello scorso anno, che garantiscono tempi di caricamento delle applicazioni del 20% più veloci rispetto al normale. Come il Mate 9, il P10 imparerà dalle vostre abitudini di utilizzo e comprimerà le applicazioni che non si utilizzano molto spesso per poter mantenere a portata di mano quelle che si utilizzano più frequentemente.

Software

La EMUI 5.1 presente a bordo del Huawei P10 possiede un numero impressionante di funzionalità di personalizzazione che la rendono una delle interfacce grafiche di Nougat più ricche mai viste finora. Da notare che, appena acceso il dispositivo, il P10 non avrà l’app drawer, cosa facilmente risolvibile dalle impostazioni di sistema.

Ma questo è solo l’inizio: per quanto riguarda il display è presente un filtro per la luce blu e una palette di colori per la regolazione della temperatura del display a proprio piacimento. Come accennato in precedenza, è possibile scegliere se utilizzare i pulsanti a schermo o le gesture tramite lo scanner di impronte digitali. Se si preferiscono i pulsanti a schermo, è anche possibile riorganizzarli a piacimento o aggiungere un ulteriore pulsante per far scendere la barra di notifica così da non dover per forza arrivare fino alla parte superiore dello schermo.

Presente anche una funzione di blocco per le app tramite impronta digitale e un gestore file. È inoltre possibile gestire completamente la quantità di notifiche che devono apparire sulla schermata di blocco, aggiungere o rimuovere un contapassi e utilizzare varie immagini come sfondo tra cui quelle Leica che si aggiorna in automatico ogni volta che si accende lo schermo. Non mancano di certo le varie gesture a schermo eseguibili con le nocche dedicate all’avvio rapido di applicazioni o per fare uno screenshot. Ci sono anche una serie di impostazioni dedicate al risparmio energetico, compreso Doze on the Go integrato in Android Nougat e Double App per clonare applicazioni come WhatsApp.

Tra l’altro, il menu delle impostazioni di Huawei è ben disposto e pulito, con la maggior parte delle caratteristiche principali accessibili con pochi tocchi. La barra di notifica segue il look scuro introdotto sul Mate 9 e offre come sempre dei quick toggle personalizzabili.

Batteria

Quando si tratta di autonomia, sia il P10 che il P10 Plus eccellono. Nel nostro test iniziale, il P10 Plus, con la sua batteria da 3,750mAh, ha ottenuto sei ore di schermo attivo tempo in condizioni di utilizzo tipico e ben cinque ore con un utilizzo un po’ più intenso. Anche sul P10, con la sua batteria da 3,200mAh, il nostro test ha totalizzato poco più di cinque ore di schermo attivo, sicuramente anche grazie alla risoluzione dello schermo più bassa rispetto al fratello maggiore. In ogni caso, questi dispositivi non vi costringeranno a cercare una fonte di energia prima della fine della giornata.

Inoltre, per coloro che ne fanno un uso molto intenso del proprio dispositivo, fortunatamente entrambi i telefoni supportano la modalità di ricarica Supercharger di Huawei con caricabatterie incluso all’interno della confezione.

Le modalità di ottimizzazione della batteria di Huawei sono davvero buone con il solito sistema di risparmio energetico ma grazie anche a quello presente come parte integrante di Android Nougat che aiuta a gestire il consumo di energia in base alle proprie particolari esigenze e abitudini.

Fotocamera

Il reparto fotocamera è davvero molto importante per Huawei, e la serie P è stata una delle prime linee di smartphone ad ottenere una configurazione a doppia fotocamera. Grazie alla rinnovata collaborazione con Leica, Huawei quest’anno ha migliorato ulteriormente la fotocamera già vista sulla precedente generazione.

Sul P10 troviamo un sensore da 12MP f / 2.2 a colori, sostenuto da un sensore monocromatico da 20MP installato per ottenere profondità e dettaglio. Sulla parte frontale, invece, anche la fotocamera dedicata ai selfie ha ottenuto un trattamento da parte di Leica: si tratta di un sensore f/1.9 da 8MP che incorpora una modalità “selfie perfetto” che vi chiederà di guardare in direzioni diverse in modo che possa analizzare tutte le aree del vostro volto per scattare una foto decisamente migliore. Inoltre, si può anche beneficiare di una modalità selfie adattativo che riconosce la presenza di molteplici soggetti e passa automaticamente in modalità grandangolo. Huawei ha anche deciso di regalare al sensore frontale la possibilità ottenere un effetto simil-bokeh utilizzando l’apertura massima della fotocamera.

Ma ora è tempo di parlare della fotocamera posteriore, sicuramente ben più attrezzata: qui è possibile attivare una modalità di apertura massima della lente, utile per cambiare il punto di messa a fuoco anche dopo che la foto viene scattata. Come già visto su Mate 9, l’app fotocamera contiene molteplici menu e modalità, tra cui una monocromatica, così come quella HDR, panorama, time lapse, slow motion, e così via.

Il P10 può scattare foto a 20MP e 12MP con un rapporto 4:3 e a 9MP con rapporto 16:9. Le modalità di registrazione video includono il 4K e 1080p a 60fps.

Non manca la modalità manuale in cui troviamo tutti i tipi di controlli di cui si ha bisogno: ISO, esposizione, la velocità dell’otturatore, bilanciamento del bianco e messa a fuoco. Tra l’altro, le foto possono essere acquisite in formato DNG RAW, un’ottima risorsa per tutti i fotografi esperti che vogliono amano editare le proprie foto.

Nel complesso, le foto scattate con Huawei P10 e P10 Plus dimostrano che il duplice obiettivo della fotocamera e il sensore combinato funzionano alla grande. Per non parlare del fatto che le foto monocromatiche appaiono assolutamente fantastiche perché il sensore da 20MP è dedicato esclusivamente a questo scopo. Infatti, le foto in bianco e nero sono uno dei più grandi punti di forza della fotocamera del P10.

Prezzo e acquisto

I prezzi ufficiali di Huawei P10 e P10 Plus per quanto riguarda l’Europa sono i seguenti:

  • per le versioni con 64 GB di memoria e 4GB di RAM: € 649 per il P10 e € 699 per il P10 Plus;
  • per la versione da 128GB di memoria e 6GB di RAM: € 799 per il P10 Plus
Fin dall’età di sei anni appassionato di musica, tecnologia, internet ed informatica. Editor, recensore e youtuber.