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Xiaomi è ormai ben nota in tutto il mondo per i prezzi bassi a cui vende i suoi prodotti, alcuni dei quali sono dei veri propri top di gamma davvero competitivi. Nonostante il focus principale di questa azienda sia il mercato degli smartphone, nel tempo ha saputo ampliare le sue conoscenze in altre tecnologie, soprattutto in un settore su cui ancora si fa fatica ad investire: parliamo degli Android TV Box.

Xiaomi possiede già la propria linea di televisori smart in Cina, ma lo Xiaomi Mi Box segna la prima volta assoluta della presenza costante di un prodotto Xiaomi sugli scaffali degli Stati Uniti. Infatti, al prezzo incredibile di $ 69, il Mi Box si pone in diretta concorrenza addirittura con il Chromecast Ultra di Google recentemente annunciato e offre molte più funzionalità rispetto al prodotto di big G.

Bene, con questa premessa, prima che vi fiondate alla fine della recensione per premere il pulsante acquista, andiamo a dare un’occhiata più specifica a questo dispositivo.

Design

Nel corso degli anni Xiaomi ha davvero surclassato la concorrenza in termini di progettazione, e il Mi Box rappresenta alcuni dei design più minimalisti che si possano trovare in giro. Il prodotto è infatti un’anonima scatola nera in formato 4 x4 che si adatta o si nasconde perfettamente a fianco al televisore.

Questo tipo di design non è per niente fuori luogo, ma anzi, è perfetto per qualsiasi tipo di arredamento, anche perché assomiglia molto ad uno di quei bei sassi da giardino zen.

Hardware

Le porte disponibili si trovano tutte sul retro, in cui è presente una porta HDMI, una porta USB 2.0 full-size, un jack da 3.5mm per l’uscita audio e,infine, una porta di alimentazione. Cosa non da poco, nella confezione, oltre al cavo di alimentazione, Xiaomi include un cavo HDMI per collegare il dispositivo alla TV e il telecomando bluetooth per navigare nell’interfaccia utente.

Il Mi Box dispone di una CPU quad-core Cortex-A53, accompagnata da una GPU Mali-T450, 2GB di RAM e 8 GB di memoria interna. Fortunatamente, quest’ultima può essere espansa tramite una qualsiasi chiavetta USB. Al momento dell’inserimento di un’unità flash, il Mi Box farà apparire una finestra di dialogo che ci chiederà se si desidera utilizzarla come memoria flash oppure trasformarla in “memoria interna”. Questa seconda opzione è una funzione presente in Android con la quale una qualsiasi unità flash si può integrare perfettamente con le applicazioni e i giochi.

Moltissimi controller Bluetooth sono in grado di accoppiarsi perfettamente con il Mi Box, grazie al quale possiamo permetterci un’esperienza di gioco davvero eccellente. Inoltre, Xiaomi vende i propri Mi Controller al prezzo di circa 30 dollari. È inoltre possibile collegare qualsiasi tastiera o mouse USB o Bluetooth per ottenere un’esperienza desktop.

Il telecomando fornito con il Mi Box è molto vicino al progetto di riferimento con cui Google ha debuttato con il Nexus Player, ma con qualche ritocco qua e là. Si tratta di un telecomano molto semplice con pochi extra per non confondere gli utenti. Dispone di un design confortevole che si adatta molto bene alla nostra mano ed è leggerissimo. E poi sì, dispone anche di un microfono integrato per la ricerca vocale che si trova in cima. Mi ha un po’ deluso la totale mancanza di un pulsante Play/Pausa, una funzione che è ovviamente parte integrante di un qualsiasi dispositivo per la riproduzione multimediale.

Software

Il Mi Box di Xiaomi è alimentato da Android TV in veste totalmente stock su base Android 6.0.1 Marshmallow. Android TV è una delle estensioni più regolamentate di Android, proprio come Android Auto e Android Wear, e come tale i produttori non possono modificare pesantemente l’aspetto o le funzioni in alcun modo, infatti le aziende produttrici tendono a fornire questi dispositivi con hardware diversi oppure un bundle di software specifici per dare una specie di valore aggiunto.

Ma per quanto riguarda il box d Xiaomi non c’è proprio niente di speciale, tranne il fatto che supporta il 4K a 60fps con funzionalità HDR, sicuramente qualcosa degno di nota rispetto a tutti i TV Box presenti sul mercato.

Dicevamo che il Mi Box esegue Android TV completamente stock, il che è un bene, perché a differenza della sua controparte cinese, non possiede un software incomprensibile e insignificante come la MIUI in versione TV Box. Precisiamo, amo la MIUI come ROM proprietaria, ma solo sugli smartphone. Il progetto adattato alla TV è un qualcosa che solo in Cina possono apprezzare, il resto del mondo lo schiferà a prescindere.

Questo Mi Box in versione internazionale è l’esatto contrario di un telefono Xiaomi e rappresenta una forma vera e pura di Android TV, un lato da non sottovalutare perché ti dà immediatamente un senso di familiarità col prodotto. Peccato soltanto che per adesso non abbiamo alcuna informazione riguardo l’arrivo di un aggiornamento del software su base Android Nougat.

Mentre Google ha appena rilasciato il Chromecast Ultra per lo stesso prezzo di vendita ha davvero poco senso scegliere quale prodotto comprare, dato che il Mi Box offre la stessa funzionalità Google Cast e, in aggiunta, possiede una marea di altre possibilità di utilizzo, soprattutto autonome, quindi non si è per niente legati ad uno smartphone.

La cosa che mi è piaciuta di più dal lato software è sicuramente la totale certificazione Netflix HD/4K tramite la sua app nativa per Android TV e, per chi cerca un interfaccia per lo streaming più personalizzabile, è possibile installare Kodi dal Google Play Store, un altro motivo molto valido per andare a comprare questo box.

La pecca di Android TV è la mancanza di molte applicazioni o servizi. Per esempio, sento molto l’assenza di Amazon Prime Video, una realtà che probabilmente mai vedremo su questo tipo di dispositivi, specie perché in questo campo Google e Amazon sono coinvolti in una sorta di faida già da un po’ di tempo, una cosa che per certo tende a danneggiare soltanto il cliente più di chiunque altro.

Mi è stato chiesto se è un dispositivo valido per il gaming: beh, in media è possibile giocare a molti titoli senza molti problemi, ma non è certamente un dispositivo creato per questo scopo, un’occasione mancata per Xiaomi. Sicuramente in questo campo, il re indiscusso è l’Nvidia SHIELD il quale però viene venduto ad un prezzo ben più che raddoppiato. Il Mi Box funziona perfettamente per ciò che è stato progettato, e cioè lo streaming di musica e video fino alla risoluzione 4K senza alcun ritardo o problema di sorta.

Dunque è questo il box 4K perfetto? Beh, diciamo che facciamo meglio a credere che si tratta sicuramente del migliore nella sua fascia di prezzo. È straordinariamente difficile consigliare qualsiasi altro prodotto in confronto a questo perché come dicevo fa esattamente ciò per cui è stato progettato e lo fa dannatamente bene, e soprattutto non c’è alcun modo per poter discutere con un prezzo così competitivo di 69 dollari.

Questo è uno dei motivi per cui Xiaomi ha deciso di lanciare il Mi Box negli Stati Uniti, una decisione incredibilmente solida che è riuscita a dare ai consumatori una visione positiva del nome Xiaomi, il che è probabile che i futuri prodotti di questa azienda che si faranno strada verso gli Stati Uniti verranno visti con una una luce più favorevole.

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Fin dall’età di sei anni appassionato di musica, tecnologia, internet ed informatica. Editor, recensore e youtuber.