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Galaxy S9 vanterà una fotocamera
con apertura meccanica variabile

Simone Scanu, Editor in chief

12 gennaio 2018

Durante la mattinata di oggi, abbiamo visto trapelare la prima foto di quella che parrebbe essere la confezione di vendita del prossimo Galaxy S9, la quale rivela alcune interessanti informazioni soprattutto sul lato fotocamera. In aggiunta al fatto che potrebbe avere un’apertura meccanica variabile, si ipotizza che questo sensore riuscirà a registrare video in “Super Slow Motion” fino a 1000 fps, esattamente come il Sony Xperia XZ Premium.

Ma a parte quest’ultimo argomento che già conosciamo bene, è giusto concentrarsi sull’apertura variabile. Come indicato sulla confezione, la fotocamera principale del Galaxy S9 sarà in grado di passare da f/1,5 fino a f/2.4 a seconda dello scenario. Questo è davvero molto importante, soprattutto durante la registrazione di video con frame rate elevato, poiché l’otturatore della fotocamera tende a funzionare ad una velocità estremamente alta. In particolare, per poter registrare in modalità “Super Slow Motion” è estremamente necessaria una velocità dell’otturatore elevata, il che riuscirebbe a catturare molta più luce.

L’apertura f/1.5 non entrerà in gioco solo in fase di registrazione di video a rallentatore, ma anche quando si scatteranno foto in condizioni di scarsa illuminazione. Infatti, quando l’ambiente non è ben illuminato, una fotocamera con apertura fissa è costretta a fare affidamento sui controlli ISO e del tempo di scatto per garantire un’esposizione corretta della scena. Invece, con l’apertura variabile, il Galaxy S9 sarà in grado di passare da f/1.5 a f/2.4 a seconda della scena, il che fornirà sicuramente scatti migliori con poca luce, ma anche foto più nitide in ambienti ben illuminati.

Inoltre, verrà data ampia importanza all’effetto bokeh, sempre più popolare nel mondo degli smartphone grazie al recente boom delle “modalità ritratto” e simili. Sfortunatamente, la profondità di campo ridotta che può essere ottenuta con una fotocamera dedicata, è un’impresa impossibile per gli smartphone a causa di vincoli fisici. Ecco perché i produttori hanno fatto ricorso a soluzioni software per simulare un’approssimazione della profondità che può essere ottenuta con una lente ad ampia apertura.

Ovviamente, le fotocamere degli smartphone sono in grado di produrre uno sfondo sfocato, ma la gente sogna ritratti artistici in cui un soggetto non necessariamente vicino possa essere posto in rilievo rispetto allo sfondo. Sugli smartphone attuali questo non è possibile, anche se il nuovo sensore di Galaxy S9 potrebbe sicuramente fornire una profondità di campo migliore quando si scattano primi piani. Per non parlare del fatto che Samsung potrebbe ulteriormente accentuare l’effetto bokeh attraverso mezzi software.

Due parole sull’autore del post…

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.