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Nel mondo dei computer convertibili esistono due categorie: il Surface di Microsoft e i suoi cloni con hardware sempre più potenti con a bordo Windows 10, e poi c’è Apple, migliora di anno in anno la sua piattaforma iOS senza modificare drasticamente l’hardware.

Bene, a cavallo tra queste due potenze, ecco arrivare il Huawei MateBook. Assomiglia molto ad un iPad Pro a primo impatto, ma in realtà è un degno sostituto del PC e i suoi accessori e la sua natura fanless lo piazzano più nella categoria “tablet” piuttosto che in quella dei “computer portatili”.

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L’apparenza però inganna anche perché il MateBook offre prestazioni molto più degne rispetto ad un semplice tablet: questo 2-in1, con prezzi a partire da € 799, oltre ad eseguire Windows 10 riesce ad essere un PC a tutti gli effetti grazie ad una sesta generazione di chip Intel Core M ed una RAM fino a 8GB.

Nonostante sia palese immaginare che l’ispirazione per il look del MateBook è stata presa dal design di iPad Pro, si tratta comunque di un dispositivo attraente e i materiali usati e la sua costruzione sono di altissimo livello.

Punto di forza, sicuramente lo spessore di soli 6,9 millimetri e il peso di 640g. È infatti un dispositivo molto semplice da trasportare in una borsa ma non è sicuramente il tipo di tablet che posso tenere comodamente in una mano per lunghi periodi di tempo.

Il display da 12 pollici con rapporto 3:2 è chiaramente progettato per essere utilizzato con l’orientamento orizzontale, decisamente ideale per guardare video o per l’utilizzo di una tastiera. Non l’ho praticamente mai utilizzato in verticale, anche perché rende davvero difficile l’utilizzo.

Il display è senza dubbio eccellente con una risoluzione 2K (2160 x 1440 pixel) che fornisce un’immagine nitida e colori luminosi. Tra l’altro è dotato di funzioni smart per l’utilizzo all’aperto, anche se lo spessore del vetro crea troppi riflessi quando lo si utilizza sotto il sole.

Lungo il bordo destro è presente anche uno scanner di impronte digitali posto tra i pulsanti del bilanciere del volume. Si tratta dello stesso tipo di scanner veloce e preciso che Huawei utilizza sui propri telefoni e funziona splendidamente per l’accesso sicuro a Windows. Un solo tocco risveglierà il display e sbloccherà il sistema operativo proprio come si è abituati su uno smartphone. Sarebbe ancora più utile se fosse possibile autenticarsi su siti web o applicazioni ma questa caratteristica non è ancora supportata in Windows 10.

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Lungo lo stesso bordo è anche presente l’unica porta USB Type-C che viene utilizzata per l’alimentazione e il collegamento di dispositivi esterni tramite degli adattatori.

Capovolgendo il MateBook ci ritroviamo una superficie liscia costruita completamente in metallo dove troviamo quei brutti adesivi pubblicitari di Intel e Microsoft. Non troverete alcuna fotocamera posteriore ma solo una fotocamera frontale, un’omissione strana ma che allo stesso tempo apprezzo nei dispositivi di questo genere, anche perché chi diavolo va in giro a scattare foto o registrare video con un MateBook?

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Un PC come si deve deve possedere una tastiera per garantire un’ottima produttività, e Huawei, come per Surface di Microsoft, ne possiede una integrata nella sua cover: l’ho trovata molto comoda e anche ben retroilluminata e, inoltre, possiede uno spazioso trackpad molto liscio.

Il look della cover è poi molto accattivante nonostante sia in plastica, anche se sembra pelle. Tra l’altro, al suo interno possiede un telaio metallico resistente ai liquidi e si collega al MateBook tramite una connessione a pin. Il sistema di “piegatura” è simile a quello della Smart Keyboard di Apple che riesce a sostenere il dispositivo in due diverse angolazioni.

In aggiunta alla tastiera, Huawei ha dotato il MateBook anche di una penna Bluetooth, chiama Mate Pen, ricaricabile tramite porta microUSB che ci permette 100 ore di utilizzo con una ricarica completa. Possiede ben 2.048 livelli di sensibilità alla pressione e sono presenti dei pulsanti che ci aiutano per un utilizzo decisamente più professionale: è dotata di un puntatore laser integrato da utilizzare, per esempio in casi di presentazioni PowerPoint, mentre gli altri pulsanti possono essere utilizzati per cambiare slide.

Come ho detto all’inizio, il MateBook possiede l’ambizione di essere un PC a tutti gli effetti ed ha sicuramente le specifiche tecniche interne per eseguire tale sforzo. Il modello base è dotato di un chip Core M3 e 4GB di RAM e 128GB di SSD, ma è possibile anche acquistarlo nelle varianti con Core M5, 8 GB di RAM e 256 GB di spazio di archiviazione o Core M7 con 8GB di RAM e 512 GB di SSD.

Huawei purtroppo non offre un’opzione per la connettività LTE, il che non lo rende un computer ultraportatile da utilizzare in giro.

Con le specifiche che possiede, le prestazioni del MateBook sono ben più che rispettabili per l’utilità di tutti i giorni. È in grado di gestire molte schede del browser, a differenza del Samsung Galaxy TabPro S che viene ostacolato in questo nonostante i suoi 4GB di RAM. Il MateBook, invece, è in grado di destreggiarsi nel multitasking tra le applicazioni con molta facilità e può anche supportare un display esterno tramite la porta HDMI sulla MateDock venduta separatamente.

Siamo stati in grado di eseguire Photoshop senza alcun problema, anche se ovviamente non è in grado di elaborare le immagini nella stessa maniera di un comune ultrabook.

Ma tutto questo potere ha un costo, e nel caso del MateBook questo costo da affrontare è il calore che “compromette” la durata della batteria. Infatti, il MateBook non dispone di alcuna ventola ed è silenziosissimo, ma la parte posteriore del tablet diventa particolarmente calda durante l’uso prolungato e intenso.

Il problema più grande, però, è la durata della batteria, o, per dirla tutta, la sua mancanza. Huawei sostiene che il dispositivo ha “abbastanza batteria per permettere un giorno intero di utilizzo con una singola carica”. Sì, se la vostra giornata tipo inizia alle 09:00 e termina a mezzogiorno!

Nella nostra esperienza di utilizzo ci siamo ritrovati al 10% di batteria residua in meno di 3 ore usando il MateBook esclusivamente come un PC normale, quindi navigazione sul web, scrittura di vari articoli su Chrome, ecc. Alla fine, nella nostra carrellata di test abbiamo stabilito che il MateBook ci abbandona sempre in media dopo 4 ore e mezza circa, il che è un dato significativamente basso.

Ok, ha un ottimo design e ci permette tanta produttività quando siamo fuori casa, ma non si può assolutamente fare affidamento sulla durata della batteria. Quindi, per farla breve, se siete degli utenti particolarmente pignoli e attenti riguardo l’autonomia, probabilmente questo dispositivo non fa per voi.

Però, allo stesso tempo, posso dire che il MateBook ha un certo numero vantaggi: un design elegante, un bel display, prestazioni veloci, per cui potrei anche consigliarlo a qualcuno. Il prezzo, però, è un po’ altino: stiamo parlando di un prezzo di listino di € 999 compreso di cover con tastiera e MatePen.

Chiaro che non stiamo parlando di un Surface Pro, siamo ben lontani da quel tipo di dispositivo che promette una produttività su Windows 10 decisamente migliore rispetto al MateBook. Il Samsung Galaxy TabPro S è un’altra buona opzione se si dispone di un budget limitato. Infine, se Windows non dovesse essere di vostro gradimento, l’iPad Pro di Apple con connettività LTE è una buona scelta per una discreta fetta di utenti ad un prezzo simile a quello del MateBook di fascia alta.

Ma alla fine non voglio discriminare il MateBook e spezzo una lancia in favore di Huawei, anche perché questo è il primo tentativo dell’azienda cinese di introdursi in questo tipo di mercato ed è possibile che la prossima generazione possa correggere i difetti di questa. Per cui mi sento di definire il MateBook un “work in progress”, anche se non è un prodotto beta ma un vero e proprio prodotto finito.

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