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Asus Zenfone 5

recensione del nuovo medio gamma taiwanese
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Simone Scanu, Editor in chief

3 luglio 2018

Storicamente, Asus si è sempre “piazzata” tra i big del settore della telefonia medio-gamma, ma i tempi cambiano, e l’azienda prova a sfondare altri mercati con questo Asus Zenfone 5, un dispositivo con un ottimo design, in linea con gli attuali trend, pur costando meno di tantissimi altri dispositivi della stessa fascia.

Asus Zenfone 5 – Design

A colpo d’occhio Zenfone 5 potrebbe essere scambiato per un iPhone X, ma questo è sia un complimento che una critica: mostra che Asus ha lavorato su una base ideata ormai accettata da diversi altri produttori, ma non mostra necessariamente un mucchio di originalità.

Inoltre, non è esattamente una copia sputata del nuovo iPhone. La parte posteriore in vetro, ad esempio, ha una texture completamente diversa, forse anche più piacevole di quella semplice di Apple, e, inoltre, qui troviamo un jack da 3,5 mm, al contrario di iPhone X. Altra differenza sostanziale, lo scanner per impronte digitali posizionato sul retro del dispositivo.

Dal punto di vista delle critiche, la parte posteriore in vetro potrebbe danneggiarsi abbastanza facilmente, mentre i pulsanti non hanno una corsa troppo morbida e talvolta si può far fatica a premerli facilmente.

Asus Zenfone 5 – Display

Zenfone 5 gode di uno schermo da 6,2 pollici che domina il design. Il rapporto schermo-corpo è di ben il 90%, ottenuto grazie alle cornici ridotte e il trasferimento dello scanner di impronte sulla parte posteriore (cosa che, per esempio, Motorola fa inconsciamente nei suoi G6 e G6 Plus). È un aspetto da non sottovalutare!

L’aspetto di design che si nota subito nello schermo è la presenza della ormai famosissima notch nella parte alta centrale dello schermo, dove sono posizionati la fotocamera frontale e l’altoparlante. Inutile girarci intorno, ormai quasi tutti i dispositivi Android “vantano” la presenza di questo elemento e tanto vale abituarci subito.

Nel complesso lo schermo offre nitidezza, luminosità, angoli di visualizzazione e colori decenti, senza sembrare innaturali. Inoltre, la notch può tranquillamente essere nascosta tramite le impostazioni del software e, tra l’altro, alcune applicazioni la nascondono automaticamente per un aspetto più uniforme. C’è da dire giustamente che, trattandosi di un display LCD, i neri non sono di certo al livello dei display OLED, ma stiamo comunque parlando di un dispositivo dal prezzo ben più basso di chi monta display così performanti.

Asus Zenfone 5 – Hardware e Performance

Sul fronte della potenza, Zenfone 5 monta sotto il cofano un processore Qualcomm Snapdragon 636 e 4 GB di RAM, che offrono più di quanto possa sembrare, gestendo app e giochi con relativa facilità. I tempi di caricamento non sono lenti ma neanche a livelli sensazionali, mettendo lo Zenfone 5 esattamente dove ti aspetteresti, ovvero nel mezzo.

Purtroppo, dal lato software, Zenfone 5 sfrutta il sistema operativo Android Oreo, purtroppo equipaggiato dall’interfaccia proprietaria ZenUI che, nonostante gli sforzi dell’azienda nel migliorarla in questi anni, ancora oggi non riesco a mandarla giù.

Invece, un’altra area in cui lo Zenfone 5 si riscatta è la durata della batteria. Con 3,300 mAh riusciamo tranquillamente ad arrivare a sera senza troppe preoccupazioni. Inoltre, la batteria sfrutta la ricarica rapida tramite la porta USB-C presente nella parte inferiore del dispositivo.

Asus Zenfone 5 – Fotocamera

Sulla carta, la configurazione a doppia fotocamera di Zenfone 5 sembra una delle sue caratteristiche principali. Per alcuni aspetti è vero; da un altro punto di vista è incoerente al punto che i concorrenti sono nettamente in vantaggio. Il che è un vero peccato considerando il potenziale dell’ottica grandangolare e il sensore Sony che si trova sotto il cofano di questo telefono.

A bordo troviamo un sacco di caratteristiche AI: riconoscimento automatico delle scene con intelligenza artificiale; una fotocamera grandangolare con campo visivo più ampio rispetto all’obiettivo standard; dimensioni dei pixel superiori alla media per una qualità teorica migliorata.

Caratteristiche che però, a mio modo di vedere, non sono all’altezza delle loro potenzialità: la tecnologia AI offre differenze fotografiche fin troppo sottili per notare differenze; la fotocamera grandangolare non è effettiva come quella di LG G7, ma offre per semplicità un allungamento della scena e alcune morbidezze angolari che influiscono sulla qualità generale; mentre i pixel di dimensioni più grandi non sono gestiti con la stessa abilità di elaborazione offerta da alcuni concorrenti, con conseguenti immagini che non sono così pulite come potrebbero sembrare una volta che le andremo a visionare al PC.

Anche l’HDR non è capace come possa sembrare e ho notato diverse stranezze durante l’elaborazione immagine.

Asus Zenfone 5 – Conclusioni

Sulla carta Asus Zenfone 5 è uno smartphone di fascia media ben equipaggiato. Tuttavia, nel mondo reale è un dispositivo che mostra ancora inesperienza in un mercato che i suoi concorrenti dominano da un certo numero di anni.

Dal punto di vista del design, l’estetica di Zenfone 5 è generalmente un successo, ma ho trovato piccole peculiarità come l’alta posizione dello scanner di impronte digitali e un’esperienza software non proprio gradevole.

Complessivamente, Zenfone 5 è uno smartphone di fascia media sul quale Asus può evolvere e progredire. È comunque giusto renderlo degno di considerazione, ma con Honor, Motorola e Nokia che bussano tutti alla stessa, diciamo che Asus ha il suo bel da fare.

Due parole sull’autore del post…

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.