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Recensione
Fitbit Ionic

Simone Scanu, Editor in chief

1 dicembre 2017

UPDATE: Fitbit Ionic ha ricevuto il suo primo aggiornamento software in data 5 dicembre 2017. Per scoprire le novità ti consigliamo di leggere l’articolo dedicato a questo link.

Fitbit è probabilmente l’azienda più conosciuta nel mondo dei fitness tracker, ma quando si tratta di  smartwatch, per questa azienda si tratta di territori completamente nuovi. Il suo esperimento più vicino a tale risultato è stato Fitbit Blaze, ma possiamo dire che non era poi così intelligente.

Ma le cose sembrerebbero cambiare, dato che Fitbit si sta dedicando sempre di più a questa categoria di prodotti, e l’ultimo prodotto dall’azienda è Fitbit Ionic: andiamo a scoprirlo nella nostra recensione completa.

Fitbit Ionic
È sicuramente il miglior Fitbit che potrete comprare. È un incredibile strumento per il fitness e il sonno, dotato di GPS integrato, consente i pagamenti direttamente dal polso ed è resistente all'acqua.
Design7
Display7.5
Hardware8.5
Software7
Batteria10
PRO
Batteria eccellente
Resistente all'acqua
Cinturini di qualità
CONTRO
OS ancora acerbo
App Store scarso
Poca personalizzazione
8
Punteggio finale
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Design

Fitbit ha fatto enormi progressi negli ultimi anni per quanto riguarda il design dei suoi prodotti. Charge 2 e Alta HR somigliano molto a braccialetti di lusso piuttosto che a dei fitness tracker. Peccato che tale filosofia di design non è stata sfruttata anche in Ionic.

La sua struttura in alluminio è completamente squadrata, il che lo rende sicuramente molto meno elegante rispetto ad Apple Watch o LG Watch Style. Nonostante ciò, la società afferma che il design di Ionic è interamente dedicato all’esplorazione dello spazio e alla cultura pop. È un bel concetto, ma non è il genere di smartwatch che indosserei ogni giorno.

Possiamo dire che riprende molto il design e le linee già viste in Fitbit Blaze, che proprio per il suo aspetto estetico non sono mai stato un suo grande fan. Il cinturino offre un buon equilibrio tra plastica e gomma e non si “inceppa” mai tra le maniche delle camicie. A proposito, i cinturini di Ionic sono intercambiabili ed è facilissimo sostituirli con uno in pelle o uno classico. Sfortunatamente le cinghie sono proprietarie, quindi non potrete usare cinturini universali.

Sul fronte, Fitbit Ionic sfoggia un display LCD touchscreen leggermente curvo da 1,42 pollici protetto da uno strato di Gorilla Glass 3. Anche alla luce diretta del sole, lo schermo è di facile lettura ed è anche presente un sensore di luce ambientale che adatta automaticamente la luminosità in base alle diverse condizioni.

Sul retro, Ionic è dotato di un sensore ottico della frequenza cardiaca, anche se non sembra molto efficace rispetto ad altri dispositivi Fitbit. Infatti, molte volte non rileva il battito cardiaco se viene indossato troppo stretto. Infine, Fitbit Ionic è resistente all’acqua fino a 5 ATM.

 

Funzionalità

Visto che i pagamenti contactless sembrano essere di moda al giorno d’oggi, anche Fitbit si getta in mezzo al mare di servizi già presenti con il suo Fitbit Pay. È possibile utilizzare Fitbit Pay in qualsiasi negozio che accetta pagamenti contactless. Il servizio è attivo anche in diverse banche degli Stati Uniti e, come già visto su Android Pay e Apple Pay, potrebbe passare del tempo prima che le banche italiane possano aggiungere il supporto a questo nuovo sistema di pagamento.

L’utilizzo è semplicissimo: basta premere a lungo il pulsante sinistro di Ionic, appoggiare l’orologio sul terminale di pagamento e il gioco è fatto. Tutti gli acquisti saranno tutelati dalla protezione antifrode della propria banca per mantenere private tutte le transazioni. Inutile ribadire quanto sia super conveniente pagare col polso in quanto non è necessario estrarre una carta fisica. Se poi aggiungiamo il fatto che si tratta di un fitness tracker a farlo, allora è ancora più conveniente.

Rispetto al Blaze, che poteva solo replicare notifiche di chiamata, sms e calendario, su Fitbit Ionic sarà possibile ricevere praticamente qualsiasi tipo di notifica inoltrata dalle app presenti sul nostro smartphone accoppiato. L’unico problema è che non è possibile interagire con tali notifiche, ciò significa che si potrà rispondere ai messaggi, ignorare le chiamate o persino inviare delle risposte rapide come molti altri smartwatch. Le notifiche potranno soltanto essere cancellate, ma solo sull’orologio e non sul telefono.

Per non parlare della stranezza con cui si accede all’area notifiche: si deve fare uno swipe dal basso verso l’alto e non il contrario come avviene praticamente in ogni altro sistema operativo.

 

Cosa molto ben gradita è il fatto che Ionic possiede circa 2,5 GB di memoria interna in cui poter archiviare i propri file musicali che potranno poi essere ascoltati tramite un paio di auricolari Bluetooth accoppiate all’orologio.

Ionic promette poi di diventare più potente in futuro dato che molti sviluppatori stanno lavorando alle proprie app per la piattaforma smartwatch di Fitbit, lanciata da pochissimo. Come ricorderete, Fitbit ha acquisito Pebble lo scorso dicembre proprio per contribuire a rafforzare i suoi sforzi in ambito smartwatch. Proprio l’app store Fitbit è un prodotto scaturito da questa acquisizione.

Al momento sono disponibili solo una manciata di app di terze parti, una selezione piuttosto limitata ma che crescerà nel tempo.

Con l’introduzione di Ionic, Fitbit ha dato vita al suo primo sistema operativo per smartwatch chiamato Fitbit OS. La navigazione all’interno della UI è abbastanza intuitiva (a parte quella stranezze dell’area notifiche di cui abbiamo parlato prima). Purtroppo, però, lo scorrimento nell’interfaccia comporta praticamente sempre un certo ritardo, per cui si spera che questo problema possa essere risolto con un futuro aggiornamento del software.

Fitbit Ionic è dotato di 17 quadranti preinstallati, e devo dire che il mix di watchface tra digitali e analogiche è davvero molto interessante. Anche qui, l’aspetto negativo è rappresentato dalla lentezza del cambio di quadrante. Non scherzo quando dico che alle volte è necessario addirittura quasi un minuto intero affinché l’orologio si sincronizzi dopo aver selezionato un quadrante diverso.

 

Performance

Smartwatch o no, Ionic al suo interno è un fitness tracker davvero ottimo, come da tradizione Fitbit. Durante tutta la giornata seguirà i tuoi passi, la distanza percorsa, le calorie bruciate, i minuti attivi, il sonno e la frequenza cardiaca, ed è preciso quanto altri fitness tracker presenti sul mercato.

Non manca poi la totale autonomia nel capire se si sta praticando un determinato tipo di sport piuttosto che un altro, tra cui corsa, tapis roulant, ciclismo, trekking, pesi e nuoto. Ovviamente non manca la modalità “allenamento” integrata nel dispositivo.

Per esempio, se si va a correre, l’orologio mostrerà la distanza percorsa, il passo, il tempo totale, i passi, le calorie bruciate e la frequenza cardiaca. Tutte queste metriche saranno tracciate anche quando pedalate, con l’aggiunta della velocità attuale e della velocità media. Durante il nuoto, invece, monitorerà i metri totali e il numero di lunghezze. Per quanto riguarda il monitoraggio del peso e gli allenamenti, si riceveranno soltanto informazioni sulla frequenza cardiaca, tempo di allenamento e calorie bruciate.

Una volta concluso l’allenamento, verranno mostrati ulteriori dettagli come bpm medio e massimo, ma i maggiori dettagli è possibile trovarli direttamente nell’app Fitbit dopo che il processo di sincronizzazione sarà andato a buon fine.

 

La funzione corsa automatica non deve essere confusa con SmartTrack, la funzione di riconoscimento automatico delle attività di Fitbit. Quando SmartTrack si attiva (di solito dopo circa 15 minuti dall’inizio di un esercizio), Fibit Ionic tiene traccia di quanto tempo si è stati attivi, delle calorie bruciate e della frequenza cardiaca. Il GPS non si attiverà in questa modalità, ma soltanto in corsa automatica.

Ionic è davvero eccellente nel rilevamento della distanza e del passo grazie al GPS integrato con GLONASS. Si tratta infatti del primo Fitbit con questo tipo di modulo GPS, il quale offre una precisione in linea con altri dispositivi come Fenix 5 e Vívosport. Nella maggior parte dei casi ci vogliono solo pochi secondi per agganciare il satellite all’inizio di un allenamento.

Il sensore per il rilevamento della frequenza cardiaca PurePulse di Fitbit monitorerà automaticamente la il battito cardiaco tutto il giorno, sia a riposo che in modalità attiva. L’app Fitbit mostrerà la vostra frequenza cardiaca per un periodo di una settimana, un mese, tre mesi o un anno.

In termini di precisione, ho trovato il sensore della frequenza cardiaca di Ionic davvero molto preciso, ma chiaramente non darà mai gli stessi risultati di un sensore di frequenza cardiaca applicabile al torace. La tecnologia è ancora limitata perché ci sono tantissime variabili di cui tener conto, come per esempio il tipo di pelle, i peli presenti sul polso, ecc, che possono “dar fastidio” al sensore quando tenta di rilevare il battito cardiaco.

Sfortunatamente Ionic non è in grado di accoppiarsi con altri sensori di frequenza cardiaca, quindi coloro stanno cercando la precisione assoluta, mi spiace deludervi, ma questo non è il dispositivo che fa per voi.

Oltretutto, i dati della frequenza cardiaca serviranno a fornirvi una misurazione del vostro livello di Cardio Fitness che vi aiuterà a capire meglio la vostra forma fisica rispetto ad altre persone della stessa età e sesso. Il vostro Punteggio Cardio lo troverete nascosto nella sezione della frequenza cardiaca dell’app Fitbit, il quale verrà stimato in valore VO2 Max. Si tratta del volume massimo di ossigeno che il vostro corpo può assumere durante l’esercizio fisico al massimo delle prestazioni.

Non solo si potrà vedere il Cardio Fitness Level rispetto ad altre persone, ma l’app dà anche indicazioni su come migliorare il proprio punteggio. Perdere peso ed esercitarsi più frequentemente vi aiuterà sicuramente ad ottenere un punteggio migliore.

 

Ionic ha anche una funzione chiamata Fitbit Coach, che è fondamentalmente FitStar con un altro nome, che abbiamo già visto nella recensione del Blaze. Aprendo l’app dall’orologio potrete scegliere tre diversi allenamenti: 10 minuti, 7 minuti o 20 minuti. Ognuna di queste opzioni ti guiderà attraverso un esercizio diverso sull’orologio stesso, che è incredibilmente utile per chi vuole allenarsi a casa e ha bisogno di una guida. Al momento gli allenamenti sono un po’ scarsini in termini di numero, ma Fitbit ha dichiarato che ne verranno aggiunti altri in futuro.

All’inizio di quest’anno, con l’introduzione di Alta HR, Fitbit ha presentato anche due nuove funzionalità per il sonno che sono presenti su Ionic: Sleep Stages e Sleep Insights. Il primo utilizza il sensore della frequenza cardiaca per stimare la quantità di tempo che trascorri in sonno leggero, profondo e REM, così come il tempo che passi sveglio la notte. Sleep Insights, invece, utilizza tutti i dati raccolti da Ionic per fornire indicazioni personalizzate su come migliorare il sonno.

Entrambe queste funzionalità funzionano perfettamente su Ionic. Il grafico degli stadi del sonno è molto facile da comprendere ed è anche possibile isolare ogni stadio (sveglio, REM, leggero e profondo) per un aspetto ancora più preciso dei tuoi schemi di sonno.

Su Ionic è stato anche inserito un nuovo componente hardware: un sensore SpO2 relativo. Questo sensore, utilizzando una combinazione di LED e una piccola telecamera, tenterà di rilevare i cambiamenti nei livelli di ossigeno nel sangue. Fitbit vuole usarlo per rilevare l’apnea notturna, anche se non è ancora completamente implementato sul dispositivo e non è nemmeno accessibile nel Fitbit SDK.

In pratica la sua funzione è quella di aiutarti a calmarti quando ti ritrovi in ​​situazioni stressanti o frustranti. L’orologio dispone infatti di un’app Relax che ti guiderà attraverso sessioni di respirazione di due minuti, una funzione sicuramente utile per coloro che hanno bisogno di aiuto per calmarsi, anche se avremmo voluto che Ionic potesse monitorare il grado di stress. Molti dispositivi della linea Garmin sono dotati di tale funzione che si basa sulla variabilità della frequenza cardiaca, il che consente di vedere quando si è più o meno stressati durante il giorno.

In termini di durata della batteria, Fitbit afferma che Ionic può durare più di quattro giorni con una singola carica in modalità smartwatch o 10 ore in modalità GPS. Devo dire che le stime dell’azienda sono corrette e ho raggiunto facilmente i 4 giorni di utilizzo con un uso regolare, anche se l’autonomia tende ad essere variabile quando si attiva il GPS in caso di attività fisica come la corsa. Il cavo di ricarica incluso è il solito di tipo proprietario di tipo magnetico, brutto a vedersi ma facile da collegare.

 

Consiglio l’acquisto?

Sì, ma solo se praticate attività fisica e volete un fitness tracker preciso con funzioni da smartwatch minori.

Fitbit Ionic è disponibile su Fitbit.com e Amazon al prezzo di listino di € 349,99. Sì lo so, è costoso, ma Ionic è il migliore rispetto a qualsiasi altro dispositivo realizzato da Fitbit, ve lo posso assicurare.

È sicuramente il miglior Fitbit che potrete comprare. È un incredibile strumento per il fitness e il sonno, dotato di GPS integrato, consente i pagamenti direttamente dal polso ed è resistente all’acqua. Se anche non dovessero interessare le funzionalità smartwatch ma si sta cercando un dispositivo Fitbit di fascia alta, allora Ionic è il dispositivo che fa per voi.

Sul software c’è ancora bisogno di lavorare. Fitbit OS è ancora acerbo, abbastanza lento e l’accesso alle notifiche è ancora limitato.

Tuttavia, non è possibile paragonare Ionic ad Apple Watch e Android Wear. Questo sono smartwatch a tutti gli effetti, ma di certo non dispositivi  fitness.

 

Due parole sull’autore del post…

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.