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Recensione
Huawei MateBook X

Simone Scanu, Editor in chief

1 dicembre 2017

Huawei non è certo il primo marchio che ti viene in mente quando stai per acquistare un nuovo laptop, ma questo non le ha impedito di creare uno dei portatili più belli del 2017, ovvero Huawei MateBook X. Il primo vero laptop di Huawei è una macchina impressionante in grado di rivaleggiare con l’Asus ZenBook 3.

Tuttavia, con le sue prestazioni leggermente limitate da un design fanless e la forte concorrenza presente nel mercato di competitor ben più focalizzati da anni come Dell XPS 13 e MacBook Pro da 13”, purtroppo Matebook X sarà sempre un’opzione di nicchia.

Huawei MateBook X
PRO
Leggero e compatto
Hardware ottimo
Display luminoso
CONTRO
Solo 2 porte USB-C
Adattatori non inclusi
Touchpad piccolo
8.4
Punteggio
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Design

Il design del MateBook X è definito dalla sua forma leggermente più squadrata rispetto alla media. Lo schermo da 13 pollici è circondato da una cornice molto sottile ed elegante che agli occhi degli utenti è davvero bello da vedere.

A parte questo, sembra stranamente simile all’Asus ZenBook 3, che di per sé, a sua volta, sembrava piuttosto simile al MacBook da 12 pollici di Apple. Ma il MateBook X batte entrambi con uno schermo leggermente più grande, il che è impressionante dato il suo ingombro ridotto. Possiamo dire, poi, che il MateBook X si rivela davvero unico nella sua portabilità: pesa circa 1,05 kg ma è più sottile della concorrenza, ben 12,5 mm.

La scelta delle porte è un po’ preoccupante: solo due connettori USB di tipo C 3.1, di cui quella a sinistra è destinata solo all’alimentazione, mentre quella a destra solo per i dati. Poiché l’USB 3.1 è spesso universale (per esempio, il MacBook Pro può accettare alimentazione e dati da uno qualsiasi dei suoi quattro connettori), nel laptop di Huawei è una cosa veramente limitata. Inoltre, nella confezione non è nemmeno presente un adattatore per convertire il tipo C in tipo A, e non tutti hanno cavi USB Type-C in giro per casa, tanto meno altri dispositivi che lo supportano.

 

Tastiera e touchpad

La tastiera è compatta e retroilluminata, e devo dire che ho trovato molto comodo e piacevole scrivere. C’è da dire che sono un amante delle tastiere ad isola ma soprattutto, ho trovato particolarmente utile il led sui pulsanti Fn Lock e Caps Lock, che potrà sembrare banale, ma non tutti i produttori dispongono i loro laptop di tale feature. Il feedback dei tasti è molto buono, probabilmente un po’ limitato dalla “magrezza” del telaio, ma secondo il mio parere è in grado di competere con la tastiera di Dell e Microsoft.

Il touchpad, invece, è un po’ piccolo per i miei gusti. È certificato per le gesture Microsoft Precision, ma in un mondo in cui stanno diventando sempre più grandi di generazione in generazione, la cosa mi ha fatto storcere il naso. Questo è il prezzo da pagare, ma diciamo che il tutto si fa perdonare da una buonissima esperienza di input.

Il pulsante di accensione dispone anche di uno scanner di impronte digitali con cui è possibile accedere al laptop grazie alla piattaforma di sicurezza Windows Hello. È una funzione super affidabile, veloce e piacevole da avere.

 

Schermo, audio e webcam

Lo schermo 2K con risoluzione 2160 x 1440 pixel ha un aspect-ratio 3:2, il che è abbastanza raro nei laptop (sebbene stia diventando sempre più popolare) ed è possibile trovarlo spesso sui tablet. Beh, devo dire che su questo portatile è fantastico, ma significa anche che sarà più difficile usare due finestre affiancate. Tuttavia, per la lettura dei documenti è ottimo in quanto si spreca meno spazio per i margini rispetto ad un computer portatile di tipo widescreen.

È chiaramente un pannello di qualità, davvero luminoso e con colori vibranti. Pensate che riesce a raggiungere ben 398 nits di luminosità, che va oltre al risultato affermato da Huawei (350 nit), il che lo classifica come uno dei pannelli più luminosi tra la maggior parte dei laptop della sua categoria. Ciò significa zero riflessi, o quasi. Infine, c’è da dire che il display è protetto da Gorilla Glass 3, il che ci dà un’ulteriore sicurezza.

Gli altoparlanti del MateBook X sono un trionfo per laptop così sottili. Il sistema audio è stato sviluppato in collaborazione con Dolby, che non solo fornisce assistenza software ma ha anche avuto un ruolo importante nella posizione fisica degli altoparlanti all’interno del laptop. Ciò si traduce in una griglia dedicata appena sopra la tastiera, con un suono alto e chiaro, gestito da una buona separazione stereo. La migliore esperienza audio su un laptop Windows ultrasottile.

Sia la webcam che il microfono sono nella media. La videocamera gestisce video relativamente sgranati tranne quando si ha un’illuminazione ideale, mentre il microfono suona leggermente attenuato ad una distanza normale. Entrambi sono utilizzabili, ma è deludono un po’ su un laptop così costoso.

 

Prestazioni

Sul lato prestazioni, Huawei Matebook X è curioso. Sappiamo che altri produttori come Apple tendono a scegliere processori Intel Core i serie Y (come il Core i7-7Y75) per laptop fanless perché questi chip a bassissima potenza sono creati ad-hoc per brevi raffiche di prestazioni e bassi consumi.

Tuttavia, Huawei ha fatto qualcosa che sembra essere abbastanza intelligente. Ha utilizzato minuscole sacche di gel che cambiano il loro stato da solido a liquido quando riscaldano e quando raffreddano. Ciò significa che il calore si dissipa più velocemente rispetto ad altri laptop che utilizzano il più comune raffreddamento a vapore, aumentando così le prestazioni.

Il modello in nostro possesso è alimentato da un SoC Intel Core i5-7200U e 8GB di memoria RAM LPDDR3. Inizialmente, abbiamo notato una strozzatura della CPU che mi ha preoccupato parecchio con la quale il processore rallenta dalla sua massima velocità Turbo a 3,1 GHz quando diventa troppo caldo. In ogni caso, anche quando troppo caldo al massimo delle prestazioni, la CPU non scende mai al di sotto dei 2,6 GHz, il che è impressionante.

Nonostante ciò, non consiglierei comunque questo portatile a chiunque realizzasse video editing o grafica a livello professionale, in quanto potreste subire dei fastidi o rallentamenti durante il vostro lavoro.

C’è anche da dire che il calore emesso dalle temperature di esercizio è accettabile durante l’utilizzo sulle gambe, ma non lo è assolutamente quando il laptop è sotto carica. Infatti, durante la ricarica, la parte inferiore del portatile diventa davvero troppo calda. Una volta che sarà completamente carico, il calore diminuirà in modo significativo.

L’SSD PCIe basato su NVMe da 256 GB su questo modello ha raggiunto una velocità massima di lettura di 1520 MB/s. Si tratta del secondo risultato più veloce per un Ultrabook registrato nell’ultimo anno.

 

Consiglio l’acquisto?

Se siete improntati ad acquistare un Ultrabook, il MateBook X vale la pena di essere aggiunto alla lista. Di certo qui manca l’appeal multimediale di un Dell XPS 13 o di un Microsoft Surface Laptop, ma comunque si difende molto bene. Tuttavia, con il suo bellissimo schermo, la sua silenziosità e il suo design sottile, di sicuro MateBook X spicca tra i laptop Windows ultra-sottili.

Il suo prezzo non lo rende però di certo alla portata di tutti: si parla di ben € 1399, praticamente lo stesso prezzo di partenza di un MacBook Pro. Ma se non avete piacere di utilizzare un sistema MacOS e volete rimanere in ambiente Windows 10, allora MateBook X è una delle vostre scelte migliori.

 

Due parole sull’autore del post…

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.