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Logitech Craft

La recensione della tastiera con la "manopola" magica
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Simone Scanu, Editor in chief

1 marzo 2018

Quando gli ingegneri Logitech hanno visto per la prima volta il Microsoft Surface Dial avranno pensato: “ma allora possiamo farlo anche noi!”. Ed ecco che l’azienda tira fuori la Logitech Craft, una tastiera da € 200 con una manopola di navigazione integrata con funzionalità simili al Surface Dial .

Esteticamente devo dire che c’è un bel miglioramento rispetto alle tastiere che siamo abituati a vedere in commercio, anche se c’è da dire che il peso è piuttosto sostenuto. Infatti, la Craft pesa 2,08 kg, soprattutto perché è ancorata ad una larga barra di metallo che attraversa la parte superiore che contiene la batteria da 1.500 mAh, oltre a tutta la parte elettronica che guida la corona. Nota negativa: non è possibile regolare la pendenza, impostata di default a 4,7 gradi.

7.5
Punteggio
Logitech Craft
Se intendete utilizzare la Craft come semplice tastiera, allora è meglio acquistare una tastiera più classica ma, soprattutto, più economica.
PRO
Retroilluminazione
Qualità costruttiva
Software e funzionalità
CONTRO
Prezzo
Autonomia
Angolazione non regolabile
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Tuttavia, come strumento di produttività, la Craft (sia per Mac che per Windows) merita seria considerazione grazie alla sua manopola con cui è possibile eseguire diverse funzioni all’interno dei software compatibili toccandola, ruotandola o spingendola. Grazie poi alla funzionalità Logitech Flow sarà possibile utilizzare la Craft da un PC all’altro in tempi rapidissimi grazie alla connessione Bluetooth.

Collegare la Craft al PC è semplicissimo: si associa tramite Bluetooth o con il ricevitore Logitech, un dongle USB incluso nella confezione. Ovviamente, dovrai anche scaricare il software associato Logitech Options, la salsa segreta che collega la corona di Craft alle applicazioni sul tuo PC. Questa è indispensabile anche perché Windows non riconosce la corona di Craft come dispositivo standard, il che significa che non può assumere alcuna funzione in modo nativo all’interno di Windows.

La prima causa di preoccupazione è la durata della batteria. Secondo Logitech, la Craft riuscirà a garantire una settimana di utilizzo con la retroilluminazione accesa e circa tre mesi senza la retroilluminazione. Peccato che queste stime siano parecchio eccessive e vi garantisco che con la retroilluminazione al massimo, la tastiera vi abbandonerà dopo circa 4 giorni. Si dovrà, dunque, procedere alla ricarica (rapida almeno quella) tramite il cavo USB Type C in dotazione.

 

La retroilluminazione si spegnerà dopo alcuni secondi di inattività e riprenderà quando si avvicina la mano. Tramite i pulsanti dedicati è anche possibile regolare la luminosità per cercare di preservare la durata della batteria. Tuttavia (e purtroppo aggiungerei), non vi è alcun indicatore di batteria sulla tastiera ma verrete avvisati via software sullo schermo del vostro PC o Mac.

Lungo la riga superiore dei tasti funzione, gli utenti Windows troveranno tasti dedicati per passare da un’applicazione all’altra, mostrare le notifiche, ridurre le applicazioni, ecc. Oltre a questo sono presenti tutti i controlli multimediali standard e quelli per regolare la retroilluminazione della tastiera e la luminosità dello schermo.

Come abbiamo detto prima, la Craft è compatibile con Mac e Windows incorporando un tasto Start e un tasto CMD affianco alla barra spaziatrice. Dopodiché sono presenti anche tre pulsanti Easy-Switch dedicati che permettono di accoppiare la tastiera con un massimo di tre dispositivi.

Mentre il meccanismo a forbice sotto ogni tasto risponde con fermezza, la corsa da 1,8 mm è piuttosto bassa per una tastiera da scrivania. Le dita, infatti, toccano il fondo troppo velocemente per i miei gusti e, talvolta, si sentono dei fastidiosi cigolii. Tuttavia, questo potrebbe essere dovuto al fatto che si tratta di un sample prova, quindi non mi sento di assegnare un voto negativo per questo.

 

Ovviamente, la vera ragione per acquistare Logitech Craft è la manopola, situata nell’angolo in alto a sinistra, che ruota in modo fluido o incrementale a seconda del tipo di menu o funzione che si sta utilizzando. È anche possibile premerla o tenere premuto ruotandola per accedere a funzioni avanzate. Oltretutto, la manopola è estremamente sensibile al tocco e basta soltanto sfiorarla per attivare le funzioni dedicate. Davvero molto bello il feedback tattile quando si passa da una funziona all’altra che emette anche un suono meccanico simile ad un otturatore di una fotocamera. Per impostazione predefinita, la rotazione della corona regola il volume dell’audio del PC ma è possibile assegnare praticamente qualsiasi funzione si desideri.

Logitech ha sviluppato profili personalizzati per le app più popolari: Microsoft Edge, Google Chrome, Mozilla Firefox, Excel, PowerPoint, Word e quasi tutta la suite Adobe. In ognuna di esse, Logitech ha assegnato funzioni specifiche per la manopola.

Logitech Craft – conclusioni

Quindi, il mio consiglio è: se intendete utilizzare la Craft come semplice tastiera, allora è meglio acquistare una tastiera più classica ma, soprattutto, più economica. Detesto spendere soldi per cose che non utilizzo, dunque immagino anche voi. Rispetto, però, ad altre tastiere in commercio, la Craft ha sicuramente più margini di miglioramento grazie al supporto software di Logitech e alla costante collaborazione con i vari partner fornitori di software.

 

Due parole sull’autore del post…

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.

Simone Scanu

Simone Scanu

Editor in chief

Fin da giovanissimo, appassionato di tecnologia e dell’ancora primordiale mondo di Internet, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguardasse l’informatica.

Negli ultimi anni ho esplorato le logiche dell’alta tecnologia applicata alla Comunicazione, sviluppando un mio Sistema di gestione e strutturazione dei Media in ambito Business.

Gran parte del mio Metodo è stato strutturato grazie al Sistema di Marketing Strutturale di Rialzo Impresa, potendo così concepire un nuovo modo di eseguire il mio lavoro e l’efficacia verso gli Strumenti implementati nei Media dei miei Clienti.